PIU' coccolati, più seguiti, sicuramente, visti i tanti stranieri, più esotici; e, tutti quanti, nelle possibilità della famiglia, spesso monoparentale - un dato che vede Genova al top in Italia - anche più riforniti di computer, telefonini e Ipod. Felici? Mah. I ragazzini genovesi sembrano più che altro adagiati in un' aurea mediocrità, con qualche difficoltà scolastica spalmata un po' ovunque, anche se in certi quartieri uno su due lascia la terza media con il "sufficiente" ed è già tanto, quando la presenza di tanti stranieri e pochi mezzi per mettere tutti sullo stesso piano, rallentano didattica e apprendimento. E chi lascia le medie ha poca voglia di spingersi al di fuori dei confini ben conosciuti dei propri quartieri; quindi, se in quella zona ci sono istituti tecnici e professionali, soprattutto si va lì, mentre il centro resta l' appannaggio dei licei, in crescita costante. Dove però il disagio o la voglia di sballo si praticano sempre di più, con alcool e anche con droghe, con le ragazze a sorpassare i ragazzi negli abusi di sostanze tra i 15 e i 19 anni; la stessa interessata dalle denunce per reati che toccano il 7% su un dato nazionale del 3,7%.
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