La casa del neonato

 Sulle alture di Genova è da poco nata una "casa del neonato" che offre un soggiorno breve ma scrupolosamente curato e protetto ad una specifica categoria di neonati sottoposti a temporanea tutela del Tribunale dei Minorenni. Lo scopo è quello di evitare a questi bambini un'ospedalizzazione inutile e protratta nel tempo in attesa di adozione o reintegrazione nella famiglia di origine. Si tratta di un progetto davvero unico in Italia, reso possibile dall' Abbraccio di Don Orione, un'associazione onlus fondata nel 2007 da cinque membri ( Ezio Fulcheri, Marina Gualco, Sandro Trasino, Giorgio Bentivoglio e Suor Caterina Adelfio) e che conta ad oggi  più di 300 soci.

 

 

A questa meravigliosa iniziativa di carità ha risposto l'Ordine degli Psicologi e Federfarma, l'associazione titolari di farmacia di Genova  e sostegni materiali sono venuti dalle aziende IKEA, Medical System e Bernardini.

La casa è "gestita" dalle Suore di Don Orione con l'aiuto di tanti volontarie offre un ambiente molto vicino a quello famigliare, capace di garantire normali  uscite all’aperto, momenti ludici in spazi protetti e sorvegliati, stimolazioni naturali dell’attenzione e della interazione interpersonale. 

"Il primo anno di vita del bambino, è un anno ricchissimo di avvenimenti, durante il quale egli cresce e si trasforma in una misura che non ha confronti in nessuno degli anni successivi  e, durante il quale, si pongono le fondamenta di tutto il suo sviluppo futuro" spiega la Dott. ssa Chimirri, psicologa e socio dell'Abbraccio. Bisogna cercare appunto di rispettare i bisogni affettivi ed emotivi dei neonati, e l'associazione l'Abbraccio si prende carico di questo importante compito offrendo ai piccoli ospiti tanto amore.

Spiega il Prof. Fulcheri, presidente dell'Associazione: " Il numero dei neonati che si trovano in queste necessità è estremamente variabile, non è prevedibile se non con stime generali che tuttavia indicano come a Genova e provincia, in un momento campione, siano presenti almeno cinque neonati la cui permanenza in ospedale varia da uno a tre mesi. Tuttavia la stima è per difetto ed il numero è in costante crescita. La soluzione oggi prospettata non è  che un primo passo per soddisfare le esigenze che via a via si prospettano anche a fronte di un sempre maggior numero di immigrati e del crescente numero di persone che vivono in stato di grave necessità e bisogno materiale o sottoposte a pressioni e costrizioni pesanti di sfruttamento."

E' un primo passo ma sicuramente un grande passo.

E' possibile sostenere il progetto e farne parte attivamente associandosi all'Abbraccio di Don Orione. Per maggiori informazioni visitate il sito www.abbracciodonorione.it

 



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